Progetti
Didattica ambientale
Partecipazione a bandi di finanziamento
- Progammi InFEA – Province di Novara e Vercelli
- Regione Piemonte – Assessorato Ambiente Direzione Ambiente Settore Pianificazione Aree protette nell’ambito della Legge regionale n. 33 del 23 ottobre 2006 – Viaggi di istruzione nelle Aree protette e nei siti Natura 2000
Alcuni progetti
- Il Riso: il Re dei cereali - programma presente sul catalogo dell’Agenzia Viaggi Giachino Linea Verde, che affronta la storia del riso e della sua coltivazione e la lavorazione, la trasformazione del territorio e prevede la visita all’antica riseria di Fontanetto Po, la visita all’interno del territorio del Parco del Po ed un laboratorio di pasticceria.
- Energia ed Ambiente - programma presente sul catalogo dell’Agenzia Viaggi Giachino Linea Verde. Un percorso che porta gli studenti a Livorno Ferraris, per documentarsi, attraverso la visita e alcuni laboratori presso il, sulle realtà energetiche esistenti, sulle diverse fonti, rinnovabili e non, sulle tecnologie più moderne, sulla riduzione delle emissioni inquinanti e sul risparmio energetico. Mete dell’itinerario sono il Museo Civico Ferraris, la Centrale a ciclo combinato E.ON e un innovativo impianto fotovoltaico.
- Fonti di energia a confronto - programma presente sul catalogo dell’Agenzia Viaggi Giachino Linea Verde. Prevede la visita al termovalorizzatore di Vercelli, all’antico Mulino San Giovanni a Fontanetto Po, tre piani di macchinari mossi con la sola forza dell’acqua grazie a turbine idrauliche e ad un impianto solare fotovoltaico a Pontestura.
- Il Pianeta in prestito: l’energia e il nostro futuro - in collaborazione con il Parco Fluviale del Po e dell’Orba, nell’ambito dei finanziamenti del programma INFEA della Provincia di Vercelli. Il progetto prevede la sensibilizzazione e la divulgazione della tematiche energia e delle problematiche ad esso connesse. Il progetto è rivolto alle Scuole Secondarie di Primo Grado della Provincia di Vercelli.
In passato...
- Maghi e streghe nelle rete - in collaborazione con l’Associazione CIALP, il programma è un progetto di ricerca cooperativa con le scuole comprensive delle valli cuneesi su fiabe, leggende e racconti della montagna. È rivolto agli studenti dell’ultimo ciclo della Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
- Un orto tra passato e futuro - finanziato dalla Fondazione CRT, rappresenta il momento finale di un confronto tra vari soggetti e si propone di giungere allo studio delle caratteristiche dell’area della Comunità Collinare “Tra Baraggia e Bramaterra”, sia dal punto di vista naturalistico, che nell'ottica della ricostruzione del paesaggio agrario antico tra sfruttamento dell'incolto (Baraggia) e presenza di colture particolari oggi in parte o del tutto scomparse.
Turismo sostenibile
Attività con asini
Attività assistite con il supporto di asini. Il progetto prevede lo svolgimento di attività con asini che, per il loro carattere affettuoso, empatico e lento, si rendono adatti al lavoro con persone che presentano disturbi alla cui origine vi sia una difficoltà di tipo affettivo – relazionale, ma anche persone sole, affette da disturbi cardiaci, ipertesi, bambini, anziani, malati psichiatrici e persone con problemi di ansia, stress e accettazione. Il servizio sarà strutturato in funzione dell’utenza specifica.
L’asino funge da facilitatore della comunicazione affettiva e il contatto con l’animale è fonte di importanti stimolazioni tattili, sensoriali, percettive e soprattutto emotive, sia per il fruitore specifico dell'attività assistita che per chi se ne prende cura quotidianamente.
Gli “strumenti” utilizzati sono l’asino, il corpo, il movimento, il gioco e soprattutto la relazione che viene ad instaurarsi tra asino-utente-operatore. Tramite questi elementi sono incentivate tutte le possibili espressioni di comunicazione che permettono il riavvicinamento alla dimensione corporea ed emozionale, allentando i conflitti e ristabilendo una connessione con la sfera emotiva e dei vissuti interiori.
L'attività di contatto con gli animali è affiancata da laboratori di materialità al fine di elaborare l'esperienza vissuta e poter valutare, da parte degli operatori, il feedback dell’esperienza vissuta.
Il saper fare e costruire con le proprie mani e la propria fantasia, sviluppa in ciascuna persona capacità che spesso teniamo nascoste, per paura di esporci e confrontarci con il mondo esterno. L’opportunità di crescere e imparare quante cose riusciamo a produrre da soli, a partire da materiali poveri e semplici, permette di far esprimere a ciascuno le proprie caratteristiche e le abilità personali, fonte di espressione verbale e non. Da questo punto di vista tali attività si prestano assai bene ad essere rivolte a persone in condizione di disabilità, disagio e ai ragazzi delle scuole.
Fruitori
- persone con disagio fisico, psichico e relazionale;
- persone anziane;
- persone con necessità di riabilitazione;
- alunni delle scuole.
Agricoltura sociale
“Tutti giù nell’orto” - Progetto di realizzazione e conduzione di un orto biologico presso Villa Segù – fraz. Olengo, Novara.
Il progetto, iniziato nella primavera del 2007 nel complesso di Villa Segù, ha previsto l'impianto di un orto biologico su un terreno inizialmente di circa 300 mq, messo a disposizione dal Servizio Patrimonio del Comune di Novara.
Il progetto ha partecipato a bandi di finanziamento nell'ambito delle iniziative destinate al sostegno e alla formazione di detenuti ed ex-detenuti, per favorire il loro reinserimento nel tessuto sociale attraverso l'acquisizione di competenze lavorative specifiche.
Cuore del progetto è stato ed è la conduzione di un orto coltivato secondo i criteri dell'agricoltura biologica, attorno al quale si muovono i diversi soggetti interessati:
- i coltivatori veri e propri, scelti, grazie al supporto di enti preposti, tra persone in esecuzione penale interna, esterna ed ex detenuti, opportunamente formati per tale lavoro;
- persone portatrici di disagio fisico, psichico e relazionale;
- le classi dei Circoli Didattici di Novara, alle quali è stata riservata parte del terreno per la realizzazione di un orto didattico;
- gli studenti dell'Istituto Agrario Bonfantini di Novara, coinvolti in stages formativi e di volontariato e in progetti per lo sviluppo e l’utilizzo dei terreni;
- singoli cittadini e famiglie che sostengono il commercio dei prodotti coltivati nell’orto.
Scopo principale del progetto è la formazione teorico-pratica per il reinserimento lavorativo di persone a forte esclusione sociale e contemporaneamente un inserimento sociale dignitoso: la realizzazione di un orto, infatti, oltre a fornire competenze specifiche, ha un forte valore terapeutico e riabilitativo. Le attività di orticoltura e giardinaggio comportano impegno e consentono il miglioramento delle proprie capacità manuali e di programmazione delle giornate. Assumersi la responsabilità di produrre con costanza e seguire la crescita delle colture è uno dei primi passi per tornare ad accudire se stessi ed altre persone.
Ad oggi sono state recuperate parte delle strutture presenti nel parco di Villa Segù, quali stalle e un recinto, adibiti alla mantenimento di asini, curati dalle stesse persone, opportunamente formate, che coltivano l’orto.
Nei prossimi mesi l’area coltivata verrà ampliata fino a circa 1200mq e verrà recuperato un ampio frutteto per la produzione di piccoli frutti. Inoltre, nel corso del 2011, verranno coinvolte nelle attività di agricoltura sociale e mantenimento degli spazi verdi della Villa, persone a carico dei servizi socio-assistenziali.
Soggetti coinvolti
- Gruppo Operativo Locale della Provincia di Novara;
- Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Novara;
- Centro per l’Impiego della Provincia di Novara;
- Consorzio Intercomunale per la gestione dei Servizi Socio-Assistenziali dell’Ovest Ticino;
- Istituto Tecnico Agrario Bonfantini;
- Scuole primarie di Novara;
- CFPP - Casa di Carità Onlus, sede di Verbania;
- Comune di Novara - Settore patrimonio.