Per riscoprire i ritmi delle stagioni, per avvicinarsi alla coltivazione di un orto anche se non lo si è mai fatto. Per non scoraggiarsi e per imparare a conoscere il mondo naturale assaporando una felicità che permetterà di comprendere quanto infinitamente poco abbiamo bisogno per sentirci appagati. “È la stagione di lavori lungimiranti, l’inverno, nulla è urgente, sembra non ci sia nulla da fare, ma è tutta apparenza. Ci vuole fiuto per indovinare cosa va fatto e finirlo in tempo”.
Questo libro rappresenta il dialogo interiore che un essere umano può intessere con un albero, un ponte naturale tra la Terra e il Cielo, per riscoprire e rinnovare il patto di alleanza sacra con la natura. “Ama l’albero intero, così amerai il florido ramo, la foglia tenera e la foglia morta, il timido bocciolo e il fiore aperto, il petalo caduto e la cima ondeggiante, lo splendido riflesso dell’amore pieno. Ama la vita nella sua pienezza”.
Tuiavii, un saggio capo indigeno delle isole Samoa, compì un viaggio in Europa agli inizi del secolo scorso, venendo a contatto con gli usi e i costumi dei Papalagi, l’uomo bianco. Ne trasse delle impressioni che gli servirono per mettere in guardia il suo popolo dal fascino pericoloso dell’occidente. “Le loro cose, così numerose, che luccicano e brillano,che cercano di sedurci e conquistarci, non hanno ancora reso più bello il corpo di nessun Papalagi, né i suoi occhi più luminosi, né i suoi sensi più forti”. “Dall’alba al tramonto c’è molto più tempo di quanto un uomo abbia bisogno”.
675 g frutta secca mista (datteri, uvetta, fichi, albicocche, prugne...), 1,3 g mele tipo renette, 450 g cipolle, 675 g zucchero di canna, 6 spicchi d’aglio schiacciati, 50 g zenzero fresco tritato fine, 2-4 peperoncini, 850 ml aceto di mele, noci facoltative. Tagliare a pezzetti la frutta secca e le cipolle. Mettere tutti gli ingredienti in una pentola da marmellate e portare a bollore, mescolando spesso a fiamma medio-vivace, per circa 45’. Versare in barattoli sterilizzati. Aspettare 6-8 settimane per aprire. Il chutney è una salsa di origine indiana usata come accompagnamento per carni, verdure, questo è ottimo con i formaggi.
400 g farina, 1 cucchiaino bicarbonato di soda, 1 cucchiaino cannella, ½ cucchiaino zenzero in polvere, ¼ cucchiaino pepe garofanato in polvere, 100g zucchero di canna, 4 cucchiai melassa scura, 1 uovo e un albume, 170g burro. Setacciare farina, bicarbonato e spezie in una ciotola. Aggiungere zucchero, melassa, burro fuso, l’uovo intero e mescolare fino ad ottenere un impasto liscio. Far riposare in frigorifero per una mezz’ora. Stendere l’impasto su un piano infarinato con uno spessore di 5-6mm e tagliare con stampini da biscotti. Mettere su teglie coperte da carta da forno, spennellare con l’albume avanzato e spolverizzare di zucchero di canna. Cuocere in forno a 180° per 10’ circa. Far asciugare su una gratella. Si conservano una decina di giorni in un contenitore ermetico.
Un uovo, una grossa manciata di parmigiano grattugiato, prezzemolo tritato, semola di grano duro (quella per il semolino, non rimacinata), carne tritata, sale, pepe, noce moscata. Sbattere l’uovo con sale, abbondante pepe nero, noce moscata, prezzemolo e parmigiano. Aggiungere la semola fino a che il composto non si appiccica più alle mani (abbastanza duro). Stendere con il matterello, 1-2 mm di spessore. Strappare la pasta in tanti piccoli pezzi, pizzicandola man mano così da assottigliarla (cresceranno cuocendo). Cuocere nel brodo per 15’-20’ circa. Volendo aggiungere nel brodo delle piccole polpette, grandi come nocciole, fatte di carne trita, prezzemolo, parmigiano, noce moscata, sale e pepe.
250g farina, 2 cucchiaini lievito in polvere, ½ cucchiaino noce moscata, 160g burro a temperatura ambiente, 230g zucchero di canna, 2 uova, 3 banane mature. Setacciare in una ciotola farina, lievito e noce moscata ed un pizzico di sale. In un’altra ciotola sbattere il burro con lo zucchero finché diventa cremoso, aggiungere uno alla volta le uova. Unire le banane a pezzetti o schiacciate, poi il composto di farina. Risulta un impasto morbido. Versarlo in uno stampo da plum cake imburrato ed infornare a 170° per 45’-60’. Provare la cottura con uno stecchino, dovrà uscirne asciutto. Se colorisce troppo in forno coprire con un foglio di alluminio. Utilizzare banane molto mature quelle che normalmente si getterebbero, senza scartare le parti scure.
VINO AROMATICO: Versate in un recipiente un litro di vino rosso di ottima qualità, aggiungendo 25 gr di foglie essiccate di rosmarino, 25 gr di foglie essiccate di salvia e 15 gr di miele. Scaldate il tutto a bagnomaria per 20 minuti, poi lasciate riposare fino al completo raffreddamento. Filtrate, versate in una bottiglia e prendetene un bicchierino a ogni pasto.
È utilizzato anche come dessert candito, polverizzato di zucchero e con crema, in aggiunta alla macedonia di frutta, o per la preparazione di liquori.
Il decotto di rosmarino serviva per la pulizia delle cucine, lavelli, vasche da bagno.
Rametti di rosmarino venivano posti nei cassetti della biancheria, negli armadi per profumare e tenere lontane le tarme.
TONICO PER LA PELLE SECCA: Preparare un infuso di rosmarino con due cucchiai di fiori e foglie secche in ½ litro di acqua bollente per 12 minuti. Lasciare raffreddare, immergere l’infuso delle compresse di ovatta e applicarle sul viso, tamponando per alcuni minuti.
Per la ritenzione dei liquidi, la cellulite, le vene varicose: 3-5 gocce di olio essenziale nell'acqua del bagno o sul guanto della doccia, da massaggiare su tutto il corpo con lieve movimento rotatorio nel senso della circolazione. Invecchiamento della pelle, rughe: una goccia di olio essenziale di rosmarino aggiunta mattina e sera alla quantità di crema necessaria per viso e collo.
LOZIONE TONICA PER PELLI NORMALI (disinfettante e rinfrescante): Lasciare per mezza giornata 100 g di fiori di rosmarino in 1 litro d’aceto di mele; filtrare prima dell’uso. Conservare in frigo.
TONICO PER PELLI MATURE: Preparare un infuso di rosmarino con due cucchiai di fiori e foglie secche in ½ litro di acqua bollente per 12 minuti. Lasciate raffreddare, immergete nell’infuso delle compressa di ovatta e applicatele sul viso, tamponando per alcuni minuti.
Infuso: bollire una tazza d'acqua, aggiungere un buon pizzico di foglie, lasciare riposare un quarto d'ora, venti minuti, filtrare e bere.